Biography

Nato a Palermo, studi di filosofia, editore, regista e fotografo appassionato di letteratura e arti visive. L’antropologia culturale è in particolare la chiave della sua ricerca e l’Africa specialmente si impone quale principale terreno d’osservazione per la sua attività, caratterizzata fin dagli esordi dalla espressione multimediale dalla attenzione alle potenzialità del digitale. Dai primi anni ’80 è autore di reportage da Algeria, Niger, Burkina Faso, Togo, Benin e Ghana, in particolare focalizzati sui sincretismi religiosi e culturali, di cui le arti visive e plastiche di ispirazione tradizionale rappresentano in quegli anni territori privilegiati, con la fioritura di un’importante generazione di artisti quali Cypren Tokoudagba, Romuald Hanzoume e Dossue Amidou sui quali realizza numerosi video e interviste.
Nel 2011, in collaborazione con l’Università di Ferrara e il comitato EVK2 CNR realizza un importante reportage sul popolo Sherpa del Nepal che diviene una mostra educazionale dal titolo “Breathing Himalaya, impariamo a respirare”. L’evento esordisce a Milano, viene successivamente presentato a Livorno, Parma, Lecco, Roma e Genova, dove è ospite del Festival della Scienza.
Nel 2012 esce “Cuba 24 Horas”, dal progetto dell’omonima mostra, un libro fotografico sull’isola e la sua gente con brani selezionati di scrittori caraibici e sudamericani – Paco Ignacio Taibo II, PJ Gutierrez, Lydia Cabrera, Carlos Varela e Mario Benedetti tra gli altri – con prefazione di Maurizio Chierici e postfazione di Bruno Rossi.
Sempre dal 2012, su invito dei Responsabili e del Presidente della Giuria Franco Loi, fa parte della Giuria ARTE del concorso nazionale per studenti scuole medie e superiori del Premio Galdus.
Nel 2014 anima il progetto “Femminile al Plurale”, all’interno del quale trova ideale collocazione la mostra digitale “L’azzurro del cielo”, dedicata a un viaggio (e un omaggio) nelle culture e nello specifico femminile senza confini.
Dal 2018: docenza nei corsi di Oreficeria della Scuola Professionale Galdus, all’interno del modulo di comunicazione e con particolare riferimento alla componente visuale. Tiene anche una serie di workshop dal titolo “Giro del Mondo in 80 foto” in diverse scuole superiori di Milano.
Nel 2019 il lungo lavoro analogico degli anni ’80 e ’90 sulle culture africane arriva in rete: viene pubblicato il sito africakodachrome.com
Un percorso che l’autore definisce “A personal Taxi Brousse slide show” in omaggio ai tanti anni sulle piste in compagnia di una pellicola che ha segnato una lunga epoca del reportage e fissato con i suoi colori una particolare visione del mondo “altro”.
Dal 2020 fino a oggi viaggia nel Nord Est brasiliano, lavorando con il gruppo Maracatu Solar e con il suo leader e ispiratore Pingo de Fortaleza sul folklore nordestino, legato alle religioni sincretistiche afro-brasiliane.
Nel novembre 2022, con il progetto AfricaKodachrome partecipa alla mostra internazionale Miradas Compartidas promossa dal Fondo Malerba e inserita nel calendario del “Noviembre Fotografico Cubano” organizzato dalla Fototeca di L’Avana. Il progetto è ospite dell’Archivio del FMF.
Born in Palermo, philosophy studies, publisher, director and photographer passionate about literature and visual arts. Cultural anthropology is in particular the key to his research, and Africa especially imposes itself as the main field of observation for its activity, characterized since its inception by multimedia expression and attention to the potential of digital. From the early 1980s he was the author of reportages from Algeria, Niger, Burkina Faso, Togo, Benin and Ghana, in particular focused on religious and cultural syncretisms, of which the visual and plastic arts of traditional inspiration represented privileged territories in those years, with the flowering of an important generation of artists such as Cypren Tokoudagba, Romuald Hanzoume and Dossue Amidou on which he made numerous videos and interviews.
In 2011, in collaboration with the University of Ferrara and the EVK2 CNR committee, he made an important report on the Sherpa people of Nepal who became an educational exhibition entitled “Breathing Himalaya, let’s learn to breathe“.
The event debuts in Milan, is subsequently presented in Livorno, Parma, Lecco, Rome and Genoa, where he is a guest of the Science Festival.
In 2012, “Cuba 24 Horas” comes out, from the project of the homonymous exhibition, a photo book on the island and its people with selected pieces by Caribbean and South American writers – Paco Ignacio Taibo II, PJ Gutierrez, Lydia Cabrera, Carlos Varela and Mario Benedetti among others – with a preface by Maurizio Chierici and afterword by Bruno Rossi.
In 2014 he animated the project “Femminile al Plurale”, within which the digital exhibition “The blue of the sky” is ideally placed, dedicated to a journey (and a tribute) in the cultures and in the specific feminine without borders.
In 2019 the long analogical work of the 80s and 90s on African cultures arrives online: the website africakodachrome.com is published
A path that the author defines “A personal Taxi Brousse slide show” in homage to the many years on the trails with a film that marked a long period of reportage and painted with its colors a particular vision of the “other part” of the world.
From 2020 until today he travels to the Brazilian Northeast, working in particular with the Maracatu Solar group and its leader and inspirer Pingo de Fortaleza on this particular aspect of Northeastern folklore, linked to Afro-Brazilian syncretistic religions.
In November 2022, with the AfricaKodachrome project he participated in the international exhibition Miradas Compartidas promoted by the Malerba Foundation and included in the “Cuban Photographic Noviembre” organized by the Havana Photo Library. The project is hosted by the FMF